MUSICA: DA ZANIN (PD) PROPOSTA DI LEGGE PER TUTELARE CORI E BANDE

= Il deputato dem, provvedimento si propone di porre rimedio alla condizione critica del settore Roma, 26 lug. (AdnKronos) – Riconoscere l’importanza delle associazioni musicali, corali, bandistiche e folcloristiche definendo anche misure di sostegno, incentivo, agevolazione e promuovendone l’insegnamento nelle scuole e nelle comunità. E’ l’obiettivo della proposta di legge targata Pd, a prima firma del deputato Giorgio Zanin, presentata oggi a Montecitorio con cui si mira a orientare il settore in una prospettiva europea promuovendo un sistema che valorizzi i progetti di qualità e semplifichi l’apparato burocratico. La proposta di legge ha lo scopo di evitare la dispersione a pioggia delle risorse favorendo la formazione del pubblico. ”Il provvedimento – ha spiegato Zanin – si propone di porre rimedio a una condizione fragile e critica dei cori, delle bande e dei gruppi folcloristici, che con le loro reti diffuse svolgono un ruolo culturale inestimabile nel tessuto socioculturale e vanno adeguatamente sostenuti in quanto presidi culturali, musicali e sociali irrinunciabili, un patrimonio prezioso da sostenere, custodire e valorizzare”. (segue) (Clt/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 26-LUG-17 15:39 

 


MUSICA: DA ZANIN (PD) PROPOSTA DI LEGGE PER TUTELARE CORI E BANDE (2) = (AdnKronos) – Presenti alla conferenza di presentazione dell’iniziativa, anche il deputato Pd Marco Donati, firmatario della pdl, che ha sottolineato il valore identitario di questo settore della cultura e Sante Fornasier, della Federazione Nazionale Italiana associazioni regionali corali (Feniarco) che ha sottolineato come la proposta di legge “darà gli strumenti per una destinazione finalmente trasparente dei contributi previsti per il settore evitandone la dispersione a pioggia, come accaduto fino ad oggi”. Per Giampaolo Lazzari, presidente Ambina ( Associazione Nazionale bande italiane musicali autonome e gruppi corali) il provvedimento “pone fine a un nostro disagio nella formazione di base nelle scuole”. Un apprezzamento alla proposta di legge è stato espresso da Giovanni Bressan, presidente UGF FVG (Unione dei Gruppi Folcloristici Friuli Venezia Giulia) e da Ettore Galvani presidente Feniarco, che lo ha definito “un punto di non ritorno”. (Clt/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 26-LUG-17 15:39

DIRETTIVA NITRATI. ACCOLTO L’ODG COVA-ZANIN CHE IMPEGNA A FAR DISTINGUERE LE RESPONSABILITA’; DEL SISTEMA AGRICOLO DA QUELLE CIVILI E INDUSTRIALI

Nei giorni scorsi nell’ambito dell’approvazione della legge comunitaria, è stato approvato alla Camera un significativo ordine del giorno relativo alla direttiva nitrati che tanto interesse
riveste per il mondo agricolo e per la qualità delle acque anche nel territorio pordenonese. 
Esprimo personale soddisfazione dal momento che l’odg, proposto insieme all’onorevole Paolo Cova, riprende sostanzialmente la risoluzione a prima firma mia approvata in commissione agricoltura nel 2015. L’odg infatti impegna il governo a “valutare l’opportunità di chiarire, in sede europea […], che appare necessario distinguere la responsabilità del sistema agricolo rispetto a quelle dei sistemi civili ed industriali, avvalendosi dello studio al riguardo dall’ISPRA, con riferimento alle fonti di inquinamento da nitrati nonché a specificare che le zone vulnerabili debbono essere individuate tenendo conto dei carichi derivanti anche da eventuali fonti di pressione di origine non agricola (quali il livello di inquinamento esistente; la tipologia e consistenza delle attività svolte nelle aree che risultano compromesse; le possibili fonti di pressione; eventuali elementi e fonti naturali di inquinamento, preesistenti o indipendenti da quello antropico; …)”

SALVA BANCHE. ODG PER IMPEGNARE IL GOVERNO A SOSTENERE SERIAMENTE I RISPARMIATORI

Ho sottoscritto nei giorni scorsi l’ordine del giorno a prima firma Rubinato per impegnare il governo a seguire con cura il processo che seguirà l’attuazione del decreto Salva banche, per evitare che molti risparmiatori si trovino in grande difficoltà, con pesanti conseguenze nell’intero sistema economico soprattutto nel cosiddetto ricco nordest.
La liquidazione coatta delle banche infatti – avviata dal Governo in ottemperanza agli articoli 80-95 del codice bancario – ha un forte impatto soprattutto sull’economia del Veneto, ragion per cui sono previsti aiuti pubblici di accompagnamento per evitare la probabile grave crisi economica e sociale di una delle aree più sviluppate del Paese.
Questo decreto, necessario e indispensabile da moltissimi punti di vista, lascia margini di rischio soprattutto in relazione alle tempistiche del sostengo ai risparmiatori, pertanto d’ordine del giorno impegna il Governo a controllare che i tempi di attuazione del decreto siano quantomeno ragionevoli, in particolar modo in relazione a quei risparmiatori che sono stati tratti in inganno dall’omissione di informazioni importanti in merito alla destinazione dei loro investimenti.
Il documento impegna anche il Governo a “salvaguardare la stabilità del sistema produttivo veneto attraverso ulteriori iniziative anche normative, per garantire continuità alle linee di credito già concesse” e ad attivarsi in tutte le sedi competenti per chiarire le ragioni che hanno dato vita a questo decreto, sfatando l’impressione diffusa di aver fatto un favore alle banche anziché ai risparmiatori, alle famiglie e ai lavoratori.
Sono convinto della bontà del decreto, tuttavia è importante trattare con grande cura l’attuazione de decreto e fare in modo che i danni siano il più limitati possibile. Sono certo che il governo accoglierà gli impegni proposti e li porterà avanti immediatamente.

La difesa non violenta entra in Parlamento

 

E’ stata incardinata alla Camera dei Deputati la Proposta di Legge per una Difesa Civile non armata e nonviolenta. Soddisfazione della campagna “Un’altra difesa è possibile” che ha dato vita al percorso.

La difesa non violenta entra in Parlamento

Nella riunione congiunta del 13 luglio delle Commissioni Affari Costituzionali e Difesa della Camera dei Deputati, è stato incardinato e calendarizzato il dibattito parlamentare sulla proposta di legge n. 3484 per la costituzione di un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I Presidenti delle due commissioni, on. Mazziotti di Celso della Prima e on. Garofani della Quarta, hanno illustrato le linee generali, le finalità della proposta di Legge ed il quadro in cui si inserisce. Hanno indicato come relatori l’on. Giulio Marcon per la Prima e l’on. Giorgio Zanin per la Quarta.

E’ un passo decisivo per la Campagna “Un’altra difesa è possibile” perché non si era mai arrivati ad ottenere una discussione istituzionale di questo livello sul tema della difesa civile e nonviolenta. «Questo primo formale e sostanziale passaggio alla Camera dei Deputati costituisce il coronamento di anni di lavoro sui territori delle organizzazioni del servizio civile, del disarmo, della pace, della solidarietà, che hanno dato vita alla raccolta di firme per una Legge di iniziativa popolare»  spiegano le Reti promotrici della Campagna “Un’altra difesa è possibile” (Conferenza nazionale Enti Servizio Civile, Forum Nazionale Servizio Civile, Tavolo Interventi Civili di Pace, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci!), che hanno espresso «massima soddisfazione per il risultato ottenuto insieme alle organizzazioni e agli attivisti che hanno sostenuto la Campagna fin dall’inizio raccogliendo firme, organizzando incontri sui territori, inviando cartoline di sostegno ai propri Parlamentari di riferimento».

Inizia quindi una nuova ed importante fase di mobilitazione, per accompagnare al meglio il dibattito parlamentare e per giungere ad un voto positivo entro il termine dell’attuale legislatura..

Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento e coordinatore della Campagna “Un’altra difesa è possibile” ha dichiarato: “La nostra proposta tende al riconoscimento legislativo, oltre che culturale, politico, giuridico e finanziario, di una Difesa nonviolenta, bastata sulla prevenzione dei conflitti, per assolvere al dovere costituzionale di difesa della Patria (art. 52) nell’ottemperanza del ripudio della guerra (art. 11); oggi questa visione è entrata in Parlamento dalla porta principale. Sarà ora importante seguire ed accompagnare il dibattito che ne seguirà. La nostra campagna ha comunque già raggiunto risultati eccezionali”.

Francesco Vignarca, Coordinatore Rete Italiana per il Disarmo, ha commentato: “In questo momento la soddisfazione è alta e pensare al cammino di campagna compiuto negli ultimi tre anni rafforza la consapevolezza che il movimento della pace e della nonviolenza può essere ancora efficace se propone contenuti forti ed innovativi e sa lavorare insieme. Fa bene anche ripensare a tutti i gruppi locali che hanno sostenuto e rilanciato tutte le fasi della Campagna: è per merito loro se si è riusciti a raggiungere questo importante traguardo”.

“L’avvio della discussione parlamentare è un’altra tappa del cammino per il riconoscimento legislativo della difesa civile e nonviolenta – ha detto Licio Palazzini, Presidente Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile – Dopo il Servizio Civile Universale, entrato in fase di attuazione, l’obiettivo di avere una legislatura che incardina questa cultura e modalità di difesa diventa possibile”.

Enrico Maria Borrelli, Presidente Forum Nazionale Servizio Civile, ha dichiarato che “la strada che noi indichiamo con questa proposta di legge è quella di coinvolgere i cittadini in azioni di solidarietà, di educazione e promozione culturale, di impegno attivo verso la comunità e a favore dei singoli. Questo è per noi il modello di difesa più efficace, quello che si preoccupa di prevenire i conflitti sociali, di avvicinare le differenze culturali e religiose, di tutelare i diritti dei più deboli. Educhiamo i cittadini a questo e garantiamo al futuro di questo paese una pace duratura”.

Anche Martina Pignatti, referente Tavolo Interventi Civili di Pace, è intervenuta spiegando che “ora dobbiamo lavorare con la concretezza di chi sa cos’è la guerra, e sa perchè è essenziale costruire un sistema alternativo di intervento nelle dinamiche di conflitto. Per prevenire, per gestire, per riconciliare. La Norvegia e la Svezia già hanno Istituti nazionali di ricerca su pace e disarmo, la Germania ha un Servizio Civile di Pace per adulti e professionisti, l’Italia ha un progetto sperimentale di Corpi Civili di Pace per giovani, ora serve fare un passo avanti con i nostri parlamentari per mettere tutto questo a sistema”.

Sergio Bassoli, di Rete della Pace, ha sottolineato come “nei prossimi “fondi di investimento” quindicennali avremo un ulteriore aumento di spese militari per 12,8 miliardi di euro. Le cifre si commentano da sole. Con la nostra proposta di Legge sulla Difesa civile vogliamo invece cambiare l’approccio culturale e politico del nostro paese per diventare attori credibili di pace e di convivenza. Meno scarponi sul terreno e droni che volano e più mani che si stringono e che lavorano insieme per difendere la democrazia ed allontanare gli spettri di nuove guerre e del terrorismo”.

Grazia Naletto, portavoce Campagna Sbilanciamoci!, ha fatto sul fatto «che il Parlamento sia chiamato ad occuparsi della difesa civile e nonviolenta è un segnale culturale molto importante, coerente con l’art.11 della nostra Costituzione che ripudia la guerra. Puntare sulla difesa civile, nonviolenta, dal basso è ciò di cui abbiamo bisogno oggi per fermare i venti di violenza e di guerra che, purtroppo, tendono a concentrare l’attenzione delle istituzioni e le risorse pubbliche sulla difesa militare”.

Dal Fvg la soluzione al divieto di semina con trota iridea

La firma del decreto, ormai imminente, dovrebbe risolvere il problema

Dal Fvg la soluzione al divieto di semina con trota iridea

Il divieto di semina con trota iridea nelle acque italiane ha i giorni contati. Lo ha confermato l’onorevole Giorgio Zanin in occasione dell’incontro avvenuto ieri sera a Udine, nella sede dell’Ente Tutela Pesca del Friuli Venezia Giulia, alla presenza dei vertici dell’Ente e del Consiglio direttivo. Il parlamentare, che è anche componente della Commissione Agricoltura, ha iniziato ad occuparsi del problema su sollecitazione di Flaviano Fantin e Loris Saldan, rispettivamente presidente e consigliere dell’Ente tutela pesca. Proprio nel quartier generale dell’ente Zanin ha confermato che l’iter per giungere all’emanazione di un decreto, capace di risolvere il problema, è ormai nella fase conclusiva.

La legge che ha recepito in Italia la Direttiva comunitaria Habitat, pur se ispirata dalle più lodevoli intenzioni, ha creato alcuni problemi in sede di applicazione. Il divieto assoluto di utilizzo di specie alloctone, com’è appunto l’iridea, non è certamente una applicazione di buon senso, anche alla luce degli studi condotti dai ricercatori Elisabetta Pizzul e Giuseppe Adriano Moro su incarico dell’Etp, studi che hanno dimostrato il basso impatto sulle popolazioni autoctone causato dal rilascio di questo salmonide di origine Nord Americana, utilizzato in particolare nei corsi d’acqua meno pregiati e per le gare di pesca.

“Dal 2015 ad oggi – ha sottolineato Zanin – assieme al presidente dell’Etp, Flaviano Fantin, abbiamo lavorato assiduamente per giungere a una soluzione. Un percorso molto complicato a causa anche dei doverosi rimpalli di competenze e responsabilità tra ministeri dell’Agricoltura, dell’Ambiente e Dipartimento per le politiche Europee presso la presidenza del Consiglio, che hanno prolungato i tempi. Paradossalmente proprio il Friuli Venezia Giulia, che ha rispettato la normativa, ha finito per essere il più penalizzato. La firma del decreto, ormai imminente, dovrebbe finalmente risolvere questa inaccettabile stortura. Anzi, dato che proprio dall’Etp è partito l’allarme sul problema con l’audizione alla Camera del 2015 e che il suo studio ha fornito elementi concreti a sostegno della decisione della quale beneficerà l’intero Paese – ha concluso Zanin – spero che, proprio per il lavoro svolto, il presidente Fantin voglia tornare a Roma per una nuova audizione Parlamentare che renda noti i dati rassicuranti dell’indagine svolta in questa regione”.

Il presidente Fantin, nel ringraziare a nome di tutti gli appassionati di pesca del Fvg l’onorevole Zanin per l’attenzione e l’impegno dedicati alla questione, ha accolto di buon grado l’invito, auspicando che i tempi per la firma del Decreto siano i più rapidi possibili.

CUSTODIRE L’AMBIENTE, SVILUPPARE I TERRITORI: LA NUOVA LEGGE SUI PARCHI

Nei giorni scorsi la Camera ha approvato la proposta di legge che modifica le disposizioni in materia di aree protette. Lo scopo è di valorizzare il territorio e le biodiversità, facendone punto di forza anche economico per il rilancio del sistema Paese. L’obiettivo principale rimane la tutela dei territori che ancora mantengono intatti gli ecosistemi naturali, istituendo le cosiddette aree protette, anche nel territorio marino. La conservazione dell’ambiente naturale, come avviene in parti importanti d’Europa, attraverso la valorizzazione turistica e la gestione oculata delle sue risorse può diventare un motore dello sviluppo dei territori. Modificando infatti la legge 394 del 6 dicembre del 1991, questo provvedimento rende i Parchi naturali protagonisti dello sviluppo economico del nostro Paese. Viene istituito perciò un Sistema nazionale di aree naturali protette, costituito da parchi nazionali e regionali, dalle riserve naturali e delle aree marine e naturali protette; viene poi creato un Piano nazionale triennale di sistema, per permettere una programmazione ad ampio respiro in sinergia con le regioni. Altra novità è rappresentata dall’introduzione del divieto di attività di prospezione, ricerca, estrazione e sfruttamento in tali aree di idrocarburi liquidi e gassosi.

Maggiori dettagli nel dossier scaricabile cliccando qui

Succede alla Camera – GIUGNO 2017

Succede alla Camera – GIUGNO 2017
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LA LEGGE ELETTORALE e IL RISCHIO INSTABILITA’

Giugno è stato indubbiamente il mese segnato da una nuova battuta d’arresto rispetto alla legge elettorale. L’accordo a quattro – PD, Cinque Stelle, Forza Italia, Lega Nord – per un modello proporzionale con sbarramento al 5% non ha retto alla prova dell’aula e gli accordi sono ancora una volta venuti meno a causa del Movimento Cinque Stelle. Dopo la bagarre parlamentare che ha fatto saltare l’accordo, ora la legge elettorale pare nuovamente insabbiata, ma non c’è dubbio che la prospettiva preannunciata dall’accordo a quattro tornerà presto a diventare lo scenario più probabile, in alternativa al voto con il consultellum, cioè di quello che resta delle leggi Porcellum al Senato e Italicum alla Camera dopo le sentenze della Corte Costituzionale. Del resto non immagino che Mattarella defletterà dalla richiesta di modificare la legge, quantomeno per omogeneizzare il sistema di voto tra Camera e Senato. Dunque occorrerà lavorarci ancora. In questo contesto tra l’altro, è giusto osservare che lo spirito bollente del voto anticipato pare aver trovato ostacoli non tanto in Parlamento, quanto nella contrarietà aperta delle forze sociali e dei media. In primis si segnala l’iniziativa di Repubblica, che ha varato una campagna informativa di raffreddamento del voto anticipato basata sulla necessità che il Parlamento (il Senato in primis) concluda prima la sua attività legislativa in relazione ad alcuni importanti provvedimenti. Del resto questo ragionamento, aldilà del merito che personalmente condivido, è sostenuto anche dall’ampio e trasversale consenso che ottiene il governo Gentiloni, in primis tra la gente che apprezza l’azione pacata e concreta, per altro in stretta continuità con l’azione del governo precedente.

Resta in ogni caso certo che la partita sulla legge elettorale, ancorché sia in genere poco compresa dagli italiani, rappresenta lo snodo principale per delineare il futuro quadro politico della prossima legislatura. Un quadro decisamente in movimento, in cui la prospettiva proporzionale seguita alla sconfitta al referendum del 4 dicembre ha aperto lo spazio per una incredibile rinnovata centralità dell’iniziativa politica di Berlusconi. La sua volontà di distinguersi nettamente nella rappresentanza dei moderati dalla proposta di Salvini e Meloni, lo ha spinto ad aprirsi ad una prospettiva proporzionale dentro cui può continuare ad avere uno spazio da protagonista indispensabile. Dunque dopo il sistema bipolare trasformato nel 2013 in tripolare, siamo alla vigilia di una scomposizione multipolare. L’instabilità politica è perciò un rischio probabile per il Paese. Ne farà le spese la qualità della politica e la risposta più probabile non potrà che essere una qualche fase di transizione – l’ennesima – legata ad accordi post voto tra i partiti.Accordi obbligati, probabilmente contro natura (già si mormora delle probabilità di quello PD-Forza Italia oppure di quello Cinque Stelle-Lega Nord…) che finiranno prevedibilmente per scontentare il corpo elettorale. Del resto è bene domandarsi: gli elettori che hanno votato massicciamente contro la riforma costituzionale, erano consapevoli, difendendo lo status quo, di costringere il Paese all’aumento della frammentazione e al ritorno del potere nelle mani dei partiti più che dei cittadini? Erano consapevoli di votare per il ritorno alla conta proporzionale, in direzione contraria a quella maggioritaria, scelta proprio dai cittadini contro i partiti negli anni ’90 attraverso uno specifico referendum?

Per parte mia continuo a confidare che la prospettiva maggioritaria, sostenuta tra l’altro nettamente anche all’ultimo congresso nazionale del PD, resti quella dentro cui rilanciare il percorso della politica nazionale. Non per amore di leadership forti, ma per convinzione di efficacia e senso del limite della politica nel quadro internazionale, che richiede governi stabili e autorevoli.

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Le proposte sull’agricoltura “contadina”, alla Camera

 

agricoltura bio 04 luglio 2017

ROMA (Public Policy) – Dai requisiti delle agricolture contadine all’albo delle aziende agricole contadine, passando da norme per il censimento di terre incolte e abbandonate ad agevolazioni ai commercianti di filiera corta. Senza scordare misure ad hoc in tema di lavoro e fiscalità.

Sono questi i punti principali di una pdl alla Camera, a prima firma di Adriano Zaccagnini (Articolo 1-Mdp), che sta proseguendo il proprio iter in commissione Agricoltura alla Camera e che prevede una normativa quadro in materia di agricoltura contadina.

Nel corso dell’ultima settimana sono proseguite le riunioni di un comitato ristretto che, nominato a settembre 2016 per trovare l’intesa su un testo unificato con altre proposte (di Parentela, M5s; Susanna Cenni, Pd; Manfred Schullian, Misto), ha iniziato i propri lavori, in realtà, solo a partire dalla scorsa settimana.

Il relatore alla XIII commissione di Montecitorio è Giorgio Zanin (Pd).

ORA! Diario del mese di giugno 2017

26 giugno

NUOVO LAVORO IN UNA NUOVA SOCIETÀ, OLTRE INDUSTRIA 4.0

Ora a Pordenone, presso un affollato auditorium della Regione FVG, per l’appuntamento promosso dal Partito Democratico cittadino, dedicato a riflettere sull’evoluzione del mercato del lavoro.
Dietro lo slogan INDUSTRIA 4.0 il senatore e giuslavorista Pietro Ichino ha svelato in modo semplice le ragioni fondamentali per cui il rilancio dell’occupazione, aldilà di qualunque erosione del lavoro da parte delle nuove tecnologie, passa dalle politiche attive del lavoro.
Il vicepresidente della regione Sergio Bolzonello, autore della legge rilancia imprese, ha chiarito invece la fondamentale importanza di accompagnare qualunque iniziativa con la consapevolezza che la vera trasformazione è nel passaggio complessivo di società dentro cui siamo proiettati. Molte le parole chiave per prepararsi ai lavori del futuro: in primo luogo quelle legate all’orientamento e alla formazione.

 

 

25 giugno

IL CLIMA STA CAMBIANDO…NUOVE SFIDE AMBIENTALI IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Sabato 8 luglio presso il centro OSMER FVG di Visco (UD) si terrà il tradizionale seminario regionale di inizio estate organizzato dagli EcoDem FVG.
L’appuntamento, dedicato al cambiamento climatico e all’evoluzione in campo agricolo, avrà come relatori Sergio Nordio dell’Osmer e il professor Federico Cazorzi del dipartimento di scienze agrarie dell’Università di Udine.  Sarà un’occasione importante anche per discutere delle politiche ambientali a tutto tondo.

 

24 giugno

Ora a Budoia presso la biblioteca comunale, insieme tra gli altri al sindaco Roberto De Marchi e all’assessore regionale Maria Grazia Santoro, per il workshop internazionale sul cambiamento climatico promosso da Alleanza nelle Alpi. La rete dei comuni dedicata al confronto, all’impegno, e alla concretezza si ritrova per sottoscrivere la preziosa “Carta di impegni di Budoia” con cui mitigazione e adattamento diventano strategie operative

23 giugno

Ora con i GD di Pordenone assieme al mio collega Edo Patriarca si discute dell’impegno politico nel mondo giovanile

 

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Stasera, circondati dallo spendido scenario della base scout di Torrate di Chions (PN), assieme al mio collega Edo Patriarca siamo ospiti della comunità MASCI locale e dell’AGESCI FVG per l’incontro “La SCELTA POLITICA. Dal Patto Associativo all’impegno concreto: una questione di coraggio?”.
Conduce Lucia Mariuz, responsabile AGESCI Zona Tagliamento.

 

 

 

 

 

22 giugno

PRIMA I GENI. LIBERIAMO IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA ITALIANA A PARTIRE DALLO SPARGIMENTO DEI FITOFARMACI
Mattinata a slalom. Appena fuori dall’aula in piazza Montecitorio ho partecipato ad una manifestazione promossa da Società Italiana di Genetica Agraria, con la presentazione di dodici tesi per dimostrare che le nuove tecnologie di miglioramento genetico devono restare accessibili a tutti. Numerosi e qualificati gli interventi: Michele Morgante, Riccardo Illy, Paolo De Castro vicepresidente della commissione Agricoltura del Parlamento Europeo e poi i rappresentanti di Assosementi, Coldiretti, Cia, Confagricoltura… Un coro di ragionamenti che spiega e spinge sulle soluzioni che la tecnologia genetica sta mettendo a disposizione per migliorare la nostra agricoltura. A partire dalla possibilità di ridurre drasticamente lo spargimento dei fitofarmaci che tanto allarme continua a suscitare in queste settimane in tanti cittadini anche nelle pianure friulane.

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Questa sera presentazione di Servizio in Camera presso la biblioteca a Pradamano insieme al vicesindaco Andrea Zorzini e al collega Paolo Coppola. Un pubblico attento sottolinea l’opportunità di conoscere meglio cosa fa e come lavora un parlamentare a maggior tutela del proprio voto e della democrazia.

21 giugno

UNA RICHIESTA AD ALTA VOCE: BASTA ARMI CHE ALIMENTANO IL CONFLITTO IN YEMEN!
Giornata al galoppo. Dopo l’approvazione ieri della nuova legge quadro sui parchi, oggi è stata in aula la giornata utile prima per istituire la commissione d’inchiesta sulle crisi bancarie e poi per il dibattito con il presidente Gentiloni in vista del prossimo vertice europeo.
Nel frattempo, ospitati per mia iniziativa, abbiamo svolto una importante è affollata conferenza stampa sulla crisi dello Yemen. Presenti oltre ai numerosi promotori – Movimento dei Focolari, Rete disarmo, Oxfam Italia, Rete per la pace, Amnesty International Italia, Fondazione Finanza Etica – anche i direttori del quotidiano Avvenire Marco Tarquinio e delle testate Nogrizia e Città Nuova. La guerra continua a mietere vittime, anche a causa della netta riduzione delle condizioni sanitarie, con la scarsità d’acqua e l’avanzare dei rischi del colera, come ha giustamente sottolineato Medici Senza Frontiere. La produzione e il commercio delle armi coinvolte nel conflitto yemenita attraversano anche l’Italia, e in Sardegna è giustamente avviata un’azione di resistenza che richiede il sostegno di molti. Per parte mia, dopo aver depositato una risoluzione dedicata alla piena trasparenza in materia di produzione e commercio delle armi come previsto dalla buona legge 185/90, ho depositato nei giorni scorsi un’apposita risoluzione volta a chiedere l’interruzione completa del traffico d’armi con i paesi coinvolti nel conflitto, in primo luogo l’Arabia Saudita.

  

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ANCORA BUONE NOTIZIE DALL’ISTAT
++ Istat: da bonus 80 euro e 14esima piu’ equita’ redditi ++
Politiche redistributive 2014-2016 hanno ridotto rischio poverta’
(ANSA) – ROMA, 21 GIU – “Le principali politiche redistributive del periodo 2014-2016 (bonus di 80 euro, aumento della quattordicesima per i pensionati e sostegno di inclusione attiva), hanno aumentato l’equità della distribuzione dei redditi disponibili nel 2016 (l’indice di Gini è passato dal 30,4 al 30,1) e ridotto il rischio di povertà (dal 19,2 al 18,4%)”. Così l’Istat nel report sui redditi.
In particolare, spiega l’Istat, il bonus di 80 euro e l’aumento della quattordicesima mostrano un profilo progressivo, poiché in tutt’e due i casi la quota del beneficio diminuisce al crescere del reddito disponibile ed è quindi massima nel quinto più povero e minima in quello più ricco. Il bonus di 80 euro non è prioritariamente disegnato come misura anti-povertà, puntualizza l’Istat; per effetto dell’incapienza e della presenza di più lavoratori dipendenti nelle famiglie a reddito medio-alto, il bonus non risulta concentrato sui redditi più bassi. Gli effetti maggiori in valore assoluto e come quota di beneficiari si registrano per le famiglie con redditi medio alti. Gli effetti piu’ importanti dell’aumento della quattordicesima, invece, si osservano per le famiglie a reddito medio-basso del secondo quinto (circa 940 mila famiglie beneficiarie, per un importo medio di 310 euro l’anno).
Delle misure adottate nel triennio 2014-2016, il SIA (Sostegno di inclusione attiva) è quella più concentrata sul quinto più povero: secondo le stime del modello, nel 2016 il Sostegno di Inclusione Attiva ha raggiunto circa 210 mila famiglie, per un importo medio di 875 euro e una spesa complessiva non superiore ai 200 milioni di euro. Si tratta, peraltro, di effetti decisamente inferiori rispetto alle intenzioni del legislatore, poichè nel 2016 non si è potuto spendere l’intero stanziamento disponibile, pari a 750 milioni di euro. (ANSA).

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

19 giugno

Stasera a San Vito al Tagliamento presento il mio libro “Servizio in Camera” assieme ad Ugo Furlan, in dialogo con la prof.ssa Natalia Troia, presidente del consiglio comunale locale. Porta i saluti dell’amministrazione la vicesindaco Federica Fogolin.

16 giugno

Ieri a Ferrara a due passi dalla cattedrale ottima presentazione di Servizio in Camera alla magnifica libreria IBS con la brava giornalista Camilla Ghedini e la collega Paola Boldrini. Grande attenzione e dialogo stimolante con i lettori sul futuro della democrazia e sulla necessità di difendere il valore delle istituzioni parlamentari dai pregiudizi e dalla cattiva informazione.

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Stimolante incontro in Sala Degan a Pordenone per il mio libro “Servizio in Camera” assieme agli ex deputati Michelangelo Agrusti e Ivano Strizzolo.
Ha stimolato l’incontro Giuseppe Ragogna, mentre Ugo Furlan ha presentato le illustrazioni del libro.

 

15 giugno

Ricordo l’appuntamento di domani con il libro “Servizio in Camera” a Pordenone.
La presentazione sarà l’occasione anche per un confronto tra generazioni diverse di deputati friulani.
Oltre ad Ugo Furlan, al tavolo dei relatori, moderato dal vicedirettore del Messaggero Veneto Giuseppe Ragogna, saranno presenti altri due ex parlamentari, l’on.Michelangelo Agrusti e l’on.Ivano Strizzolo, per alimentare la conversazione su come si svolge la vita di un parlamentare attraverso il racconto di chi l’ha vissuta e la vive in prima persona.

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Ora in commissione Agricoltura per l’approvazione del parere da rendere alla XIV Commissione per le Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2017 (seguito esame C. 4505 Governo – Rel. Cova). All’interno del parere un ampio spazio viene riservato per indicare al governo la necessità di rilanciare l’azione relativa alla modifica della direttiva nitrati, sulla base della risoluzione 8-00088 a mia prima firma, approvata in commissione il 27 novembre 2014.
10 giugno 2017

AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO: UN SUCCESSO COLLETTIVO DI UNA COMUNITÀ CHE LAVORA PER LA GIUSTIZIA A FAVORE DEI DEBOLI
Ora in sala consiliare a San Vito per la commemorazione dei dieci anni della firma del protocollo per l’istituzione dello sportello per gli amministratori di sostegno presso la sede distaccata del tribunale a San Vito. Un successo collettivo di sostegno alle persone fragili, in cui una legge ha trovato attuazione concreta manifestando in solido il valore della giustizia. Un successo coordinato in modo esemplare dal Giudice Enrico Manzon, e accompagnato instancabilmente da tanti, a partire dai sindaci di San Vito, prima Gino Gregoris e poi Antonio Di Bisceglie, e poi soprattutto dal consigliere Tita Scodeller e dal coordinatore dello sportello Egidio Bortolus, con il sostegno di moltissimi volontari – il vero cuore di questa iniziativa – costituiti poi in associazione “Insieme per la solidarietà” presieduta da Luisa Nocent. Un risultato operativo che è diventato stimolo e modello, con l’attivazione del coordinamento provinciale in capo a Lorenzo Cella e soprattutto con il sostegno di una specifica legge regionale che sostiene nei fatti l’applicazione della legge nazionale.

    

 

9 giugno 

Stasera in piazza a Vigonovo alla chiusura della campagna elettorale a sostegno del candidato Attilio Bazzo. Serietà, coesione e valori sono la ricetta per assicurare a Fontanafredda un governo stabile ed efficace.

 
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Ora a Sacile con Paolo Venti, Ugo Furlan e gli ex deputati Isidoro Gottardo e Gian Luigi Pegolo per la presentazione del mio libro “Servizio in Camera. Cosa fa e come lavora un parlamentare” (Ed. Sonzogno).
  
6 giugno

Oggi visita molto stimolante a Morsano al Tagliamento presso la nota fabbrica di macchine agricole Maschio Gaspardo. Una storia molto qualificata quella italiana, che come dimostra anche la storica azienda multinazionale, ha sempre vissuto come uno stimolo fondamentale la capacità di cercare risposte tecnologiche adatte alle esigenze locali per coltivare la terra. Nel corso dello scambio, non ho mancato di stimolare la discussione a proposito della necessità di mettere a punto le macchine utili a sostenere il rilancio della filiera della canapa industriale.

5 giugno

Invito tutti a partecipare a questa interessante iniziativa in programma domani nel tardo pomeriggio a Casarsa. Il tema è di certo un nodo fondamentale del dibattito odierno e l’occasione di confrontarsi rispetto al futuro del mondo del lavoro è di certo ghiotta, per affrontare al meglio il cambiamento culturale che sta alla base di questo passaggio storico.

L'immagine può contenere: sMS

1 giugno 

++ Pil: Istat rivede primo trimestre, balza a 0,4% ++
A sorpresa stima rialzata da 0,2%, grazie servizi. +1,2% su anno
(ANSA) – ROMA, 01 GIU – L’Istat rivede in deciso rialzo la crescita del primo trimestre del 2017, con il Pil che balza allo 0,4% sul trimestre precedente e all’1,2% su base annua. Le prime indicazioni dell’Istituto, diffuse a meta’ maggio, davano il Prodotto interno lordo a +0,2% a livello congiunturale e a +0,8% in termini tendenziali. La revisione, a sorpresa, è dovuta, spiegano dall’Istat, all’integrazione nei dati della buona performance dei servizi.

++ Pil: Istat, su base annua a +1,2%, top da 2010 ++
Schizza in alto il dato tendenziale del primo trimestre
(ANSA) – ROMA, 01 GIU – Il Pil nel primo trimestre del 2017 è salito su base annua dell’1,2%, schizzando in alto rispetto alle stime preliminari che si fermavano a un +0,8%. Lo rileva l’Istat, spiegando che si tratta del rialzo piu’ forte dal quarto trimestre del 2010. (ANSA).

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