LE FORESTE ITALIANE FINALMENTE VERSO UNA PIENA VALORIZZAZIONE

Oggi affrontiamo con le Commissione congiunte Agricoltura (nella foto sono insieme ai colleghi Cova, Prina e Terrosi) e Ambiente la discussione per mettere a punto il parere sul decreto legislativo in materia di filiere forestali. Un decreto che fa seguito ad un mio emendamento che ha dato delega al governo, di cui abbiamo avuto modo di parlare ripetutamente anche in Friuli Venezia Giulia e che ha portato alla pubblicazione Bosco 2.0. Si tratta di un riordino nazionale di valore strategico, atteso a lungo, frutto del lavoro caparbio dell’intera filiera che parte nei boschi e si conclude nella miriade di imprese che valorizzano la materia legnosa. Una norma che contribuisce a rendere i boschi, attraverso la gestione, una risorsa economica e un fattore di sviluppo per le comunità locali, soprattutto nelle aree interne, oltre che fattore paesaggistico e di prevenzione al dissesto idrogeologico. Una norma coerente tra l’altro con le recenti leggi dedicate ai Piccoli Comuni e ai Domini collettivi.

Come relatore del parere, insieme al collega Enrico Borghi, raccoglieremo nei prossimi giorni gli elementi migliorativi da proporre come osservazioni e come condizioni al Governo.

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CINQUE ANNI DI SERVIZIO IN CAMERA

Con la campagna elettorale alle porte, arriva anche il momento di rendicontare l’attività svolta durante questi cinque anni in #Parlamento, un atto dovuto di restituzione del mio #ServizioinCamera ai cittadini del territorio pordenonese e non solo.
Pertanto condivido con voi un video che riassume, non in modo esaustivo, quanto fatto in questi anni.
Si tratta di una questione di trasparenza e di stile che, come nelle rendicontazioni pubbliche del mio impegno fatte fin dal 2014, diventa occasione di verifica del lavoro e delle energie messe in campo durante la XVII legislatura.

Illustrazioni di Ugo Furlan
Musica: https://www.bensound.com/

IL CANONE DIVISIVO INVECE DEL DIVISIONISMO. CHE PECCATO!

Il divisionismo è una corrente artistica Italiana. Nei quadri divisionisti, la separazione dei colori in singoli punti o linee non impedisce di percepire un’immagine coerente, creando un effetto visivo particolare, molto stimolante.

Ho pensato al divisionismo mentre ascoltavo ieri in diretta alla radio l’intervento di Pietro Grasso alla conferenza programmatica di Liberi e Uguali. Ascoltando l’elenco dei valori e dei desideri programmatici, ho ritrovato molti dei “colori” con cui abbiamo agito in questa legislatura e ho pensato all’occasione mancata di riuscire a rappresentare insieme alle prossime elezioni un progetto politico coerente per il centrosinistra italiano. Come si fa a non ammettere che sono gli stessi valori che ci muovono e che su quella base i buoni risultati raggiunti in questi cinque anni sono nettamente superiori ai punti di distanza che inevitabilmente si manifestano nella proposta politica, sul “come fare” le cose ancor più che sul “cosa fare”. Me lo chiedono in tantissimi cittadini: anche separati, si poteva almeno stare nello stesso quadro… Invece no, bisogna colpire e affondare il capo! Come altro interpretare se non per una virulenta polemica elettorale quando Grasso ha preso le distanze da Renzi – come se le distanze fossero le stesse che separano Liberi e Uguali da Berlusconi, Salvini e Di Maio… – per la proposta di abolire il canone per il servizio pubblico RAI dopo averlo messo in bolletta… Una distanza politica incolmabile insomma, a proposito di una misura che ha fatto pagare meno e a tutti il servizio e che ora ci si propone di togliere del tutto… Ecco, aldilà del merito il quattro marzo il “canone divisivo” lo faremo certamente pagare a tutti gli italiani e avremo in ogni caso perso una buona occasione.