CUSTODIRE L’AMBIENTE, SVILUPPARE I TERRITORI: LA NUOVA LEGGE SUI PARCHI

Nei giorni scorsi la Camera ha approvato la proposta di legge che modifica le disposizioni in materia di aree protette. Lo scopo è di valorizzare il territorio e le biodiversità, facendone punto di forza anche economico per il rilancio del sistema Paese. L’obiettivo principale rimane la tutela dei territori che ancora mantengono intatti gli ecosistemi naturali, istituendo le cosiddette aree protette, anche nel territorio marino. La conservazione dell’ambiente naturale, come avviene in parti importanti d’Europa, attraverso la valorizzazione turistica e la gestione oculata delle sue risorse può diventare un motore dello sviluppo dei territori. Modificando infatti la legge 394 del 6 dicembre del 1991, questo provvedimento rende i Parchi naturali protagonisti dello sviluppo economico del nostro Paese. Viene istituito perciò un Sistema nazionale di aree naturali protette, costituito da parchi nazionali e regionali, dalle riserve naturali e delle aree marine e naturali protette; viene poi creato un Piano nazionale triennale di sistema, per permettere una programmazione ad ampio respiro in sinergia con le regioni. Altra novità è rappresentata dall’introduzione del divieto di attività di prospezione, ricerca, estrazione e sfruttamento in tali aree di idrocarburi liquidi e gassosi.

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