PUBBLICO IMPIEGO: GESTIRE E NON SUBIRE IL NATURALE TURNOVER, APRENDO AI GIOVANI

In questi giorni ho ricevuto numerose richieste di chiarimento da parte di amici impegnati nel pubblico impiego, a proposito del piano di assunzioni annunciato. Penso di fare cosa utile nel rilanciare la versione integrale dell’intervento del SOTTOSEGRETARIO DI STATO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ANGELO RUGHETTI sul Corriere della Sera del 21 settembre scorso

Qualcuno diceva che “i fatti sono testardi” e resistono anche alle critiche più autorevoli e alle polemiche inutili. Ed i fatti riportati nei virgolettati del sottoscritto che potete leggere in questa pagina (https://www.facebook.com/angelo.rughetti.3/posts/1676521729056543) dicevano questo:
1. Nei prossimi 5 anni andranno in pensione circa 450 mila lavoratori pubblici in virtù delle norme vigenti (fatto facilmente verificabile dai dati INPS, ARAN e RGS).
2. Non è prevista nessuna norma, né c’è alcuna volontà politica di anticipare la data del pensionamento dei dipendenti pubblici.
3. Questa uscita di personale così consistente rappresenta una occasione per fare un grande ricambio nella PA portando nuova linfa e giovani talenti.
4. Per farlo però (e questa è la proposta) è bene evitare unasostituzione“automatica”dei profili ma occorre un grande “progetto paese” che faccia entrare nella PA le professionalità che servono ai cittadini e alle imprese. Come?
Facendo una analisi dei fabbisogni (quali profili professionali sono necessari).
Scegliendo le priorità (quali prendiamo per prima).
Rendendoomogeni i concorsi fino ad arrivare ad un concorso unico per lo Stato (fare in modo che per ciascun profilo professionale corrisponda un modello di reclutamento uguale per tutte le PA).
5. Per realizzare questa proposta:
Non servono leggi. Perché la riforma Madia già prevede tutto ciò (sono necessarie linee guida e accordi in Conferenza Unificata su cui si sta lavorando).
Non servono soldi aggiuntivi. Perché la regola del turn over prevista dalle leggi attuali è già scontata nei saldi di finanza pubblica e comporta un risparmio consistente per il bilancio dello Stato.
In altri termini anche senza la mia proposta queste persone saranno sostituite ugualmente ma senza un “governo” di questo processo. Non ho fatto nessun annuncio elettorale né ho proposto una “grande abboffata” che scardina i conti pubblici. Ho solo proposto che gli enti pubblici agiscano secondo una visione complessiva e non uti singuli.
E’ in corso l’assunzione di lavoratori a tempo determinato assunti con concorso e che da tanti anni lavorano nella PA senza costi aggiuntivi. Gli altri lavoratori titolari di contratti atipici, invece, dovranno farlo un concorso. In assoluto rispetto della Costituzione.
Nel 2013 nella PA lavoravano 3.354.000 persone che costavano 164 miliardi e 700 milioni. Dopo i 1000 giorni di governo Renzi i lavoratori sono rimasti sostanzialmente invariati ed il costo è sceso di oltre 700 milioni per anno, ed abbiamo anche riaperto la contrattazione.
Penso che la PA sia un pezzo determinante della piattaforma produttiva del nostro Paese e penso che essa possa essere una grande occasione di lavoro per i giovani. Ci riempiamo la bocca nel dire che bisogna evitare la fuga di cervelli poi invece quando si manifesta una occasione la sciupiamo. Assumere ricercatori, ingegneri informatici, responsabili degli uffici di progettazione, personale dei corpi di polizia e di soccorso, bravi manager non è uno spreco di denaro ma un investimento. Farlo con scrupolo e dedizione è il nostro obiettivo.

Angelo Rughetti

In sintesi le mie dichiarazioni degli ultimi giorni:

SABATO 16 SETTEMBRE 2017

++ Pa: verso 500mila travet in pensione, ora i giovani ++
Rughetti, uscite in prossimi 4 anni. Risposte in manovra
(ANSA) – ROMA, 16 SET – “Nei prossimi 4 anni abbiamo quasi
500 mila persone che nel sistema pubblico andranno in pensione.
Questa e’ un’occasione straordinaria” per far entrare i
“giovani”. Cosi’ il sottosegretario P.A, Angelo Rughetti, nel suo
intervento alla festa dell’Unita’. “Una grande scommessa – spiega
– che va fatta in questo momento” e “la legge di stabilita’
prossima puo’ essere” uno strumento, “non solo dal punto di vista
delle risorse, ma da quello metodologico”. Per Rughetti occorre
fare “un’analisi dei fabbisogni”, “vedere quali sono i profili
professionali che servono”.
Pa: verso 500mila travet in pensione, ora i giovani (2)

(ANSA) – ROMA, 16 SET – “Se siamo bravi a programmare”, il
varco che si apre con le uscite per pensionamento consente “di
portare nel sistema pubblico nuova linfa, abbassare l’eta’ media,
aprendo ai giovani e ai talenti”. Ma avverte: “sostituire il
budget di uscita con una percentuale di entrata potrebbe
significare buttare soldi”. Insomma, ribadisce Rughetti,
“bisogna che l’insieme dei datori di lavoro pubblici realizzino
una grande analisi dei fabbisogni. Noi ci dobbiamo chiedere cosa
serve a questo Paese, se servono medici, ingegneri informatici,
progettisti”.
Nel Testo Unico sul pubblico impiego, il decreto Madia,
“abbiamo gia’ individuato una traccia, ora bisogna dargli corpo”,
dando “cosi’ vita a un nuovo sistema dei fabbisogni, dei concorsi
e di rimunerazione”. E non a caso, aggiunge, “i contratti
arrivano in questo momento”. A proposito, stima tra i “2,5
miliardi e i 3 miliardi” le risorse necessarie per i rinnovi,
calcolando che gia’ sono state stanziati, con le precedenti
manovre, 1,2 miliardi, sempre per quanto riguarda il settore
statale.
Tornando alle assunzioni, per il sottosegretario il percorso
e’ quindi stato gia’ delineato, visto che nella riforma del
pubblico impiego “c’e’ gia’ una novita’ importante: abbandoniamo il
criterio del turnover, che e’ a mio avviso sbagliato, perche’
privilegia chi ha tanto personale e mortifica chi ne ha poco”.
Nel nuovo Testo Unico, infatti, “andiamo verso il criterio della
sostenibilita’ finanziaria di lungo periodo, che riguarda quindi
il tema delle entrate”, evidenzia. Tanto che e’ gia’ “prevista una
fase di sperimentazione sul territorio, per Regioni e citta’
metropolitane, per due anni, e poi si andra’ a regime su tutta la
P.a”.(ANSA).
DOMENICA 17 SETTEMBRE 2017

Link ad Intervista rilasciata al Gr1: http://telp.ri.telpress.it/…/…/09/17/2017091701643404717.MP3
PA: RUGHETTI, NESSUNA ANTICIPAZIONE USCITA STATALI =

Roma, 17 set. (AdnKronos) – “Non è prevista alcuna anticipazione per
l’uscita degli Statali”. Così il sottosegretario alla Pubblica
amministrazione, Angelo Rughetti, in un’intervista al Gr1 Rai, spiega
che l’ipotesi non è allo studio perché vorrebbe dire caricare un costo
ulteriore sul bilancio pubblico.

“Noi abbiamo davanti una grande occasione”, dice Rughetti riferendosi
ai 500mila dipendenti pubblici prossimi alla pensione e “questo budget
può trasformarsi in nuovi posti di lavoro anche in maniera superiore a
quelli che lasciano”, sostiene. “Tante persone che lasceranno il posto
di lavoro, e che possono essere rimpiazzate attraverso un grande
progetto Paese – ribadisce – che metta al centro i bisogni delle
persone e faccia in modo che questi posti che si liberano diventino
tante occasioni e opportunità per i tanti giovani”.

Secondo Rughetti, “la Pubblica Amministrazione deve imparare ad
assumere non per quello che serve a se stessa ma per quello che serve
ai cittadini italiani”.
P.a: Rughetti, non e’ previsto anticipo pensione per statali
Ma nuovi posti anche superiori a quelli che lasciano
(ANSA) – ROMA, 17 SET – “Non e’ prevista alcuna anticipazione
per l’uscita degli Statali”. Il sottosegretario Angelo Rughetti,
in una intervista al Gr1 Rai trasmessa questa mattina, spiega
che non e’ allo studio perche’ vorrebbe dire caricare un costo
ulteriore sul bilancio pubblico.
“Noi abbiamo davanti una grande occasione. – ha detto
Rughetti riferendosi ai 500 mila dipendenti pubblici prossimi
alla pensione – Tante persone che lasceranno il posto di lavoro,
e queste persone possono essere rimpiazzate attraverso un grande
progetto Paese che metta al centro i bisogni delle persone e
faccia in modo che questi posti che si liberano diventino tante
occasioni e tante opportunita’ per i tanti giovani”.
Secondo Rughetti “La Pubblica Amministrazione deve imparare
ad assumere non per quello che serve a se stessa ma per quello
che serve ai cittadini italiani” E poi: “Noi abbiamo 500 mila
persone che escono e questo budget puo’ trasformarsi in nuovi
posti di lavoro anche in maniera superiore a quelli che
lasciano”.(ANSA).

LUNEDI 18 SETTEMBRE

Link all’intervista a Radio24: http://www.radio24.ilsole24ore.com/…/mega-concorso-163835-g…
P.A:Rughetti, concorso unico antidoto contro prove su misura
Servono profili professionali nuovi per amministrazione 4.0
(ANSA) – ROMA, 18 SET – “Fare un concorso unico per lo Stato,
non piu’ quindi a livello di singolo ente o ministero” permette
di “elevare la qualita’ delle prove, spendere meno” e, “grazie a
prove basate su regole omogenee” e’ “anche un modo per evitare
concorsi su misura, di cui si sente tanto parlare”. Cosi’ il
sottosegretario alla Pubblica Amministrazione, Angelo Rughetti,
ai microfoni di Radio24, nel corso della trasmissione condotta
da Oscar Giannino.
Rughetti ha ribadito come a breve usciranno dalla P.A per
raggiunti limiti d’eta’ circa “500-400mila persone”: un numero
elevato, per cui “non c’e’ bisogno di nessun prepensionamento”.
Per non perdere quella che Rughetti definisce “una grade
occasione di ricambio, occorre un’analisi dei fabbisogni, per
cui si impegneranno alcuni mesi”. La P.A, spiega, e’ a caccia
delle professionalita’ che “possano rispondere alle esigenze dei
cittadini” e di certo servono “ingegneri, per una Pubblica
Amministrazione 4.0”.(ANSA).