SAPPADA IN FVG: RISPETTATA LA VOLONTÀ DEI CITTADINI E LE PRESCRIZIONI DELLA COSTITUZIONE.  ORA SI PROCEDA ANCHE CON IL PASSAGGIO DI CINTO CAOMAGGIORE

Il voto alla Camera che segna il definitivo passaggio di Sappada in Friuli Venezia Giulia, conclude giustamente un iter annoso (nella foto sono con Gianmarco Kratter del comitato per il distacco), nel rispetto della Costituzione che all’articolo 132 prescrive ‘Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra’.
Chi anche in aula si è opposto all’approvazione e ha espresso legittime opinioni di opportunità politica, deve anzitutto confrontarsi con il dettato costituzionale e con il suo indubbio primato nell’indirizzo legislativo. Chi ha manifestato forte perplessità per il diverso trattamento riservato ai cittadini residenti in altri comuni che hanno maturato gli stessi diritti dei sappadini, si metta ora al lavoro per assicurarli. Per questo auspico che al più presto il Parlamento proceda in questa direzione, a partire magari dal passaggio di Cinto Caomaggiore la cui attesa è cominciata undici anni fa, cioè addirittura prima di Sappada. La volontà espressa democraticamente dai cittadini va rispettata proprio in ossequio alla legge. Le considerazioni di opportunità politica e gli effetti indesiderati si combattono cambiando le leggi, non evitando di rispettare quelle esistenti per calcoli più o meno astrusi.